I lievitati mettono sempre un po’ di soggezione perché sembrano complicati. Alcuni sono veramente difficili da realizzare, altri sono invece resi complessi dalle ricette dei pasticceri.
Le ricette delle sorelle Simili, raccolte nel libro “Pane e roba dolce”, hanno questo vantaggio: sono semplici e riescono sempre bene.
Questa brioche è perfetta per la prima colazione o per una golosa merenda pomeridiana.
Angelica
- Tempo di preparazione: circa 4-5 ore
- Dosi per due Angeliche da 22 cm o una da 32 cm
- Difficoltà: Medio
- Ingredienti
- Per il lievitino:
- 135 gr di farina manitoba
- 75 gr di acqua
- 13 gr di lievito di birra fresco
- Per l’impasto:
- 400 gr di farina manitoba
- 75 gr di zucchero
- 120 gr di latte tiepido
- 3 tuorli
- 1 cucchiaino di sale
- 120 gr di burro
- Per il ripieno:
- 50 gr di burro fuso
- 100 gr di uvetta
- 100 gr arance candite
- 50 gr di gocce di cioccolato (mia aggiunta)
- Per la glassa:
- 1 albume
- 4 cucchiai di zucchero a velo
- Preparazione
- In una ciotola preparare il lievitino. Sciogliere il lievito di birra nell’acqua e poi aggiungere la farina. Mescolare bene. Coprire il composto con della pellicola e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per trenta minuti-un’ora.
- Trascorse le ore di maturazione preparare l’impasto. In una planetaria mescolare lo zucchero con i tuorli e il latte. Aggiungere tanta farina da iniziare ad incordare l’impasto (si vede perché inizia ad aggrapparsi alla foglia/gancio della planetaria). A questo punto aggiungere il lievitino.
- Impastare finché l’impasto non diventa totalmente incordato ben elastico e liscio.
- Ora introdurre il sale e il burro. Lavorare il tempo necessario ad assorbirli.
- Fare lievitare coperto a temperatura ambiente fino a raddoppio (circa un’ora e mezza-due).
- Mettere in una ciotola di acqua bollente l’uvetta sultanina a bagno. Poi strizzarla bene. Tagliare a dadini regolare i canditi.
- Prendere l’impasto e stenderlo delicatamente, allargandolo bene con le mani, formando un rettangolo.
Pennellarlo con il burro fuso, cospargerlo di uva sultanina, arancia candita e gocce di cioccolato. - Arrotolare dal lato più lungo. Tagliare questo rotolo a metà per lungo con un coltello affilato. Separare delicatamente i due pezzi, girarli tenendo il lato tagliato verso l’alto e formare una treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile in alto.
- Mettere la brioche su una teglia coperta di carta forno e spennellarla con il burro fuso. Far lievitare coperta (le sorelle Simili utilizzavano una campana di vetro) ancora circa un’ora.
- Preriscaldare il forno a 200°. Cuocere la torta per circa venticinque minuti, coprire con stagnola se scurisce troppo.
- Nel frattempo in una ciotola mescolare con una frusta l’albume con lo zucchero a velo finché non diventa bianchissimo. Appena l’Angelica esce dal forno pennellarla con la glassa (io la faccio cadere da una forchetta perché non amo troppo la glassa) e rimetterla in forno ad asciugare per due-tre minuti.
Piccoli segreti per il successo del piatto:
- Prima di introdurre il burro l’impasto deve essere ben incordato. Si deve fare la prova del velo prendendo un pezzetto di impasto tirandolo tra le mani, se non si spezza ma si allunga fino a formare un velo allora è pronto per l’inserimento dei grassi.
- Il tempo di lievitazione dipende da molti fattori: ad esempio la temperatura esterna influenza molto i tempi.
- La tempistica della cottura in forno è indicativa perché ogni forno cuoce in modo diverso. La frolla non si dovrebbe scurire troppo.
- Questa brioche ha una mollica compatta e quindi non si mantiene fragrante a lungo. Andrebbe consumata in giornata. Per questa ragione io ne faccio sempre due più piccole e una la regalo.
