Non c’è pranzo estivo che non preveda il fritto di paranza che ha la doppia caratteristica di sporcarti le mani e di farti mangiare l’ultimo pescetto praticamente freddo.
Come scrisse il Belli nel sonetto “Li connimenti”:

er pesce fritto in nell’ojo va cotto
l’ojo è la morte sua p’er pescce fritto

Io li ordino sempre al ristorante e spesso li friggo a casa impuzzolendo tutta la cucina…Mannaggia a li pescetti!

Fritto di paranza

  • Tempo di preparazione: 60 minuti
  • Dose per 4 porzioni
  • Difficoltà: Facile

  • Ingredienti
  • 8 trigliette
  • 4 merluzzetti
  • 1 pugno di latterini
  • 4 sogliolette
  • Farina q.b.
  • Olio extravergine di oliva per friggere q.b.
  • Sale q.b.
  1. Preparazione
  2. Pulire bene i pescetti dalle interiora, squamarli ma lasciarli interi, lavarli e asciugarli.
  3. Infarinarli bene. Passarli su un setaccio per eliminare la farina in eccesso.
  4. In un tegame portare l’olio ad una temperatura di 170°.
  5. Appena prima di friggerli immergere velocissimamente i pesci, presi dalla coda e uno alla volta, in una ciotola piena di ghiaccio e poi tuffarli nell’olio bollente fino a doratura.
  6. Scolarli e metterli sulla carta assorbente. Salare.

Piccoli segreti per il successo del piatto:

  • Asciugare con un panno i pesci dopo averli puliti e sciacquati e prima di infarinarli. In questo modo la “panatura” sarà leggerissima.
  • La bagnatura del pesce è un segreto di Giaquinto e rende il pesce veramente croccante grazie allo sbalzo termico.
  • Friggere pochi pesci alla volta per due ragioni: così da non far diminuire eccessivamente la temperatura dell’olio e per evitare che il processo di bagnatura faccia cuocere troppo i pesci messi per primi. È meglio effettuare più cotture consecutive.